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AI Compliance Italia

Brand di RoundCapital S.r.l.

Usi l'AI in azienda? Potresti avere già degli obblighi da gestire.

AI Compliance Italia aiuta imprese e professionisti a capire quali regole si applicano, formare le persone e governare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale in azienda.

Ambito
AI Act, AI literacy, governance
Destinatari
PMI, professionisti, funzioni interne
Approccio
Obblighi applicabili, non allarmismo

AI Compliance Check

Quattro domande preliminari, anticipazione dell'assessment completo.

0/4

01Il personale utilizza strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano?

Anche in modo informale o su iniziativa individuale.

02Vengono utilizzati ChatGPT, Copilot, Gemini o altri strumenti generativi?

Inclusi strumenti integrati in software già in uso.

03Esiste una policy interna sull'utilizzo dell'AI?

Regole scritte, comunicate e aggiornate.

04Sapete quali strumenti AI vengono utilizzati nelle diverse funzioni aziendali?

Un inventario aggiornato, non una stima.

Rispondi a tutte le domande per vedere l'esito preliminare.

Il punto di partenza

L'intelligenza artificiale è già entrata nelle aziende. Spesso la governance no.

Dipendenti e collaboratori utilizzano strumenti di AI nel lavoro quotidiano, anche quando l'organizzazione non ha ancora deciso nulla in modo formale.

Cosa manca più spesso

  • Inventario degli strumenti

    Nessun elenco aggiornato di cosa viene usato e da chi.

  • Regole interne

    Nessuna indicazione scritta su usi ammessi e informazioni trattate.

  • Formazione

    Uso appreso per tentativi, senza consapevolezza di limiti e rischi.

  • Responsabilità definite

    Non è chiaro chi decide, chi verifica e chi risponde.

  • Valutazione degli obblighi

    Il ruolo dell'organizzazione per ciascun sistema non è stato qualificato.

  • Procedure di controllo

    Nessuna verifica periodica sugli output e sugli strumenti.

Metodo operativo

Mappare → Valutare → Formare → Regolare → Governare

Una sequenza in cui ogni fase produce un risultato utilizzabile e riduce l'incertezza della fase successiva. Trasformare una normativa complessa in un sistema controllabile.

Fase 1 di 5 — Mappare

Capire quali strumenti e sistemi di intelligenza artificiale vengono realmente utilizzati, da chi e in quali processi.

Cosa resta all'azienda

  • Inventario strumenti AI
  • Funzioni e persone coinvolte
  • Finalità di utilizzo

Servizi

Sei ambiti di intervento, un unico percorso

Ogni attività è collegata a una fase del metodo. Si può iniziare dall'assessment o intervenire su un ambito specifico.

  • Valutare

    AI Compliance Assessment

    Analisi iniziale dell'utilizzo dell'AI in azienda e degli obblighi potenzialmente applicabili.

  • Mappare

    AI Mapping

    Mappatura dei sistemi e degli strumenti AI realmente utilizzati nell'organizzazione, funzione per funzione.

  • Formare

    AI Literacy e Formazione

    Percorsi aziendali costruiti sul livello delle persone, sugli strumenti utilizzati e sul contesto operativo.

  • Regolare

    AI Policy

    Definizione delle regole interne per un utilizzo responsabile e controllato degli strumenti AI.

  • Governare

    Governance AI

    Definizione di ruoli, processi, responsabilità e modalità di monitoraggio.

  • Governare

    Compliance continuativa

    Supporto periodico per mantenere processi, competenze e documentazione allineati all'evoluzione normativa.

AI Literacy

AI Literacy: non basta sapere usare ChatGPT

Saper aprire uno strumento non equivale a saperlo utilizzare in modo consapevole nel contesto aziendale.

  • Funzionamento generale
  • Limiti degli strumenti
  • Rischi tipici
  • Qualità degli output
  • Trattamento delle informazioni
  • Supervisione umana
  • Contesto di utilizzo
Parliamo della formazione nella tua azienda

Precisazione necessaria

Non esiste un corso unico obbligatorio per tutte le imprese.

L'AI Act richiede misure adeguate di alfabetizzazione, valutate rispetto a competenze, strumenti utilizzati e contesto. Non fissa un monte ore né un programma uguale per chiunque: chi lo afferma sta semplificando.

Cosa prevede l'articolo 4

Assessment

Quanto è governato oggi l'uso dell'AI nella tua azienda?

L'assessment ricostruisce l'uso reale dell'intelligenza artificiale e restituisce un quadro degli obblighi potenzialmente applicabili e delle priorità.

Cosa viene analizzato

  • Strumenti AI utilizzati
  • Persone coinvolte
  • Funzioni aziendali coinvolte
  • Finalità di utilizzo
  • Dati trattati
  • Presenza di policy
  • Formazione esistente
  • Sistemi usati verso clienti o terzi
  • Ruoli e responsabilità
  • Processi di controllo
Richiedi un assessment

Risorse

Contenuti verificabili, non riassunti generici

Ogni contenuto indica fonti ufficiali, data di pubblicazione e ultimo aggiornamento.

Tutte le risorse
  • AI Act

    AI Act: cosa cambia per le aziende italiane

    L'AI Act non impone gli stessi obblighi a tutte le imprese: cambia ciò che l'azienda deve sapere e dimostrare rispetto ai sistemi di AI che utilizza o immette sul mercato. Il primo passo è capire quali sistemi sono in uso e con quale ruolo l'organizzazione vi partecipa.

    Aggiornato il 5 agosto 2026

  • AI Literacy

    AI Literacy: cosa prevede l'Articolo 4

    L'articolo 4 chiede a provider e deployer di adottare misure per assicurare un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI del personale e delle persone che si occupano del funzionamento e dell'utilizzo dei sistemi, tenendo conto delle conoscenze, del contesto e delle persone su cui i sistemi sono usati. Non stabilisce un corso unico né un numero di ore.

    Aggiornato il 5 agosto 2026

  • AI Literacy

    Formazione AI obbligatoria: cosa prevede davvero la normativa

    L'AI Act richiede a provider e deployer misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI delle persone che utilizzano i sistemi. È quindi corretto parlare di un obbligo di attivarsi, ma non di un corso obbligatorio uguale per tutti, con durata e programma predefiniti.

    Aggiornato il 5 agosto 2026

Capiamo insieme quali obblighi ti riguardano

Un primo confronto per definire il perimetro, poi un assessment che restituisce priorità concrete.